Rubbish Rabbit

Rubbish Rabbit, uno spettacolo di comicità estrema o meglio di estremismo comico, in bilico tra il nonsense e la performance provocatoria.

In scena due clowns acidi, un musicista e un mucchio di oggetti si abbandonano alle loro fantasie ludiche non meno che al loro istinto nero. Ne viene fuori un disordinato mosaico di libertà e frustrazione, risate viscerali e pugni allo stomaco, poesia tramutata in sangue e stupidità estremizzata fino a divenire pensiero.

Lo spettacolo si snoda attraverso provocazioni verbali e azioni apparentemente assurde con lo scopo di creare una situazione progressivamente sempre più disarmante, tanto da poter indurre nel pubblico uno stato di coinvolgimento tale da fargli credere che tutto, nel teatro come nella vita, e’ possibile.È come se la gente voglia essere rassicurata, coccolata, distratta e preferisca vedere qualcosa di già conosciuto o almeno di riconoscibile, qualcosa che le permetta di spegnere il cervello ed assumere una rilassante posizione passiva ed un pò ebete.

Se una persona va in strada e incontra uno spettacolo e si ferma a guardare o addirittura paga un biglietto, forse si merita qualcosa di diverso. Idealmente dedicato a Tony Clifton, munifico impresario italoamericano e a Leo Bassi, clown performer inimitabile, Rubbish Rabbit è uno spettacolo di difficile catalogazione, la sua comicità vuole essere spazzatura, la sua drammaticità sfiora la pornografia intellettuale.

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Scheda Artistica
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 da un’idea di 
Nicola Danesi De Luca e Iacopo Fulgi
regia Tony Clifton Circus
con Nicola Danesi, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni
musiche Enzo Palazzoni